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V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
Gaetano |
Inserito il - 05/11/2010 : 09:39:12 Allegato: SADE 2002_2010.pdf 10,17 KB Immagine dell'allegato:
 Cari amici, state tranquilli: quello che oggi Vi propongo non è il mio elettrocardiogramma!
E’ semplicemente la trasposizione grafica della composizione della popolazione santagatese distribuita per età all’01/01/2002 confrontata con l’analoga situazione più recente all’01/01/2010, così come desumibile dai dati presenti sul sito Istat.
Ci siamo forse assuefatti a non scorgere i mutamenti (anche profondi) che pure avvengono intorno a noi, anche in un lasso di tempo (solo 8 anni) relativamente contenuto.
Sant’Agata appare sempre la stessa con il suo solito tran tran, mentre quasi silenziosamente si trasforma la struttura stessa della sua popolazione.
Guardiamo il grafico e prendiamo qualche esempio per capirci meglio.
In otto anni, dall’01/01/2002 all’01/01/2010:
- la popolazione da 0 a 14 anni è diminuita del 26% da 336 residenti a 247
- la fascia d’età dai 31 ai 40 anni è diminuita del 30% da 313 residenti a 220
Il dato più eclatante è evidentemente la pesante diminuzione in valore assoluto (-93) della fascia dei trentenni, in un contesto in cui la popolazione complessiva è diminuita di 176 residenti, da 2.220 a 2.044.
Ma anche quella relativa alla popolazione fino ai 14 anni continua ormai da decenni a registrare un vistoso “trend” discendente.
Solo a pensare che poco meno di 40 anni fa, quando vi rientrava la mia generazione, questa fascia d'età era composta da 750 (settecentocinquanta) residenti! Per cui ad oggi la diminuzione è stata in percentuale quasi pari al 70%!.
Ricordo lo spettacolo che avveniva all’uscita dalle scuole elementari alle 16.30 in questi giorni d’autunno, quando una marea di bambini si riversava improvvisamente nelle piazze e nei vicoli del paese.
Va tenuto presente come questi fenomeni non siano esclusiva del nostro comune, ma sono presenti in tutti i paesi della nostra zona anche in forme più acute, e ciò a causa della sempre più accentuata marginalizzazione economica del nostro intero comprensorio.
Va tuttavia considerato, per dirla con le parole di Carlo Cattaneo, che “la stella dell’umanità splende in faccia a noi; non alle nostre spalle”.
Per cui, nonostante tali processi appaiano oggi forse irreversibili, è sempre possibile progettare e costruire nuove ragioni per inseguire ed aggrapparci alla stella del nostro futuro.
Buon week-end
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1 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le più recenti) |
Antonio |
Inserito il - 05/11/2010 : 13:42:12 Agata sull’Esaro, 5 Febbraio 2309
Caro Gaetano, negli Archivi Server della Biblioteca Elettronica del Distretto Comunale 105, ho ritrovato questa copia cache del tuo intervento pubblicato quasi 300 anni fa, sull’antico forum di Santagataviva.
A leggerlo ora, dopo così tanto tempo, debbo confessarti che ho provato un senso di struggimento e anche di tenerezza per il vostro entusiasmo e la vostra inguaribile ingenuità...
Certo, tutti voi non potevate sapere quello che negli anni successivi sarebbe avvenuto. Avevate forse intuito la crisi verso la quale il vostro paesino stava andando incontro. Ma non potevate certo immaginare quello che poi sarebbe successo...
Così ho deciso di risponderti, di riattivare quel canale attraverso il login del mio antenato “Antonio”... Di continuare così quel vostro testardo sforzo di mantenere i contatti, di comunicare, di coinvolgere... Anche se tra noi ci sono tre secoli di distanza...
Quando la popolazione anziana iniziò a diminuire in modo sensibile e il flusso economico generato dell’erogazione di rimesse pensionistiche e assistenziali si ridusse oltre una certa soglia, il debole sistema economico e produttivo che lo circondava, si asciugò ulteriormente e iniziarono i duri anni del grande spopolamento. In poco più di un decennio la popolazione effettivamente residente si stabilizzò su poche centinaia di abitanti.
Le scelte strategiche del Nuovo Governo Federale Italiano, annullarono tutti gli investimenti ritenuti non funzionali, soprattutto al Sud, e così anche il progetto Diga sull’Alto Esaro fu abbandonato. L’Amministrazione comunale dei numerosi piccoli comuni fu accorpata per centri distrettuali, così come uffici postali, scuole, servizi sanitari...
Privo di servizi e collegamenti, Il paese diventò un piccolo villaggio isolato e quasi dimenticato. Solo d’estate un certo numero di compaesani (ma neanche più tanti), tornava ancora per un breve periodo di ferie, animando un poco le vie e le piazze. Poi silenzio per tutto l’anno.
Ma in quella surreale quiete apparente, qualcosa si muoveva...
D’estate piccoli orti contornavano la valle, ora attraversata da un fiume inaspettatamente (incredibilmente!) favorito dai gravi cambiamenti climatici. Vaste aree di montagna, ritornarono praticamente selvagge..xnkoaèqww jq jokqèsoqslè qwì1’’’’ll1<k <<sssòòòòòòcachecachecache,,,,,,,eplplllpp Errore di sistema route 36 memoria tampone in esaurimento...è richiesto stop e riattivazione. Attendere..
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